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CASE DEL SOLE: Affitto appartamenti Sicilia, case vacanze Ortigia
Archeologia e arte
La topografia della città antica, descritta da Cicerone nelle Verrine, comprendeva l'isola di Ortigia, tra i due porti, e sulla terraferma i quartieri di Akradina, Tyche, Neapolis ed Epipole, racchiusi dentro la vasta cerchia di mura fatta costruire da Dionisio I alla fine del sec. V a. C. In Ortigia sono i resti dei più importanti edifici sacri: il tempio di Atena del sec. V a. C., dorico, inglobato nel duomo, e accanto, sotto palazzo Vermexio, un tempio ionico arcaico rimasto incompiuto. Presso piazza Pancali è il santuario di Apollo con i resti del tempio dorico degli inizi del sec. VI a. C. Sulla terraferma, presso la stazione, sono le rovine del ginnasio romano, con piccola cavea teatrale. Nel quartiere di Neapolis si trova il famoso teatro greco: l'aspetto attuale, con l'ampia cavea semicircolare (la più vasta di tutti i teatri greci superstiti), è quello di età ellenistica con aggiunte di età romana; vi sono poi l'anfiteatro romano e il monumentale altare di Gerone II, del quale resta il basamento lungo quasi 200 metri. Nella stessa zona è la “grotta dei cordari”, la più famosa fra le latomie. Il più importante monumento militare di Siracusa è il castello di Eurialo, poderoso mastio trapezoidale con cinque torri e tre fossati. Presso Siracusa, alla foce dell'Anapo, è il tempio dorico arcaico di Zeus Olimpio. Numerose le catacombe cristiane; le più notevoli sono quelle di S. Giovanni e di S. Lucia. L'attuale Siracusa si compone di due parti: sull'isoletta di Ortigia sorge il nucleo più antico, con vari monumenti e palazzi; sulla terraferma l'abitato sviluppatosi nel nostro secolo. Il duomo fu innalzato nel sec. VII, adattando il tempio di Atena (sec. V a. C.), del quale restano notevoli tracce. La fastosa facciata, di aspetto barocco, è dovuta al rifacimento (1728-54) di A. Palma. All'interno, basilicale a tre navate, si trovano notevoli opere d'arte, tra cui una tavola a fondo oro attribuita ad Antonello da Messina. Di origine normanna sono le chiese di S. Martino, S. Nicolò e S. Lucia, quest'ultima rimaneggiata nel sec. XVII (all'interno, Seppellimento di S. Lucia del Caravaggio). Al sec. XIII (ca. 1239) risale l'imponente castello Maniace, eretto da Federico II: ha pianta quadrata, con quattro torrioni e un notevole portale gotico. Severa costruzione di origine sveva è il palazzo Bellomo (sec. XIII, rimaneggiato nel XV). Numerose le costruzioni tardogotiche (palazzo Montalto, ca. 1397), rinascimentali (chiesa di S. Maria dei Miracoli, seconda metà sec. XV) e barocche (chiesa del Collegio, 1635-87). La piazza del duomo, a pianta semiellittica, è un significativo complesso di architettura barocca. Il Museo archeologico, il più ricco e importante della Sicilia orientale, raccoglie notevole materiale soprattutto dell'età preistorica e protostorica dell'isola, oltre che greco-romano. Di massima importanza un kûros arcaico (sec. VI a. C.), una statua fittile con Dea in trono (530 a. C. ca.), un torso efebico (500 a. C.) e la ricca collezione numismatica. Il Museo regionale, che ha sede in palazzo Bellomo, conserva sculture e dipinti medievali e rinascimentali, tra cui l'Annunciazione di Antonello da Messina.
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